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VITTORIO CONSONNI

Isolamento creativo


....l'attenzione critica verte quasi interamente su una domanda cui Consonni, con la sua opera, ha dato una risposta: "Come dipingerebbe, oggi, chi volesse essere artista senza aver avuto nessuna contezza del sistema dell'arte, del mercato, della storia? Come evolverebbe il suo lavoro in vent'anni di 'studio matto e disperatissimo' (Giacomo Leopardi Lettera al padre, 1818), volutamente isolato dal resto del mondo?

"....Marco Meneguzzo - Il caso Consonni - Vittorio Consonni Opere 1990 - 2012

Mobirise

"Sofferenza e sogno, solitudine e amore, disperazione e mistero... a questi che rappresentano i grandi temi leopardiani ho cercato di dare una veste pittorica che fosse il più aderente possibile alle suggestioni di riverente compartecipazione e di ammirazione infinita"

Vittorio Consonni


Mobirise
171 cm x 160 cm Tecnica mista

La figura e l’arte di Vittorio Consonni sono uno straordinario esempio di come esista e si alimenti la cosiddetta “leggenda dell’artista”. Questa attitudine, che è diventata un’abitudine, è un retaggio romantico, cioè il risultato di un mutamento nella condizione dell’artista avvenuta all’incirca a metà Ottocento e che ha costruito attorno alla figura del creatore di immagini un’aura che prima non aveva: prima di quel periodo, infatti, l’artista aveva un ruolo socialmente utile e riconosciuto nella comunità; dopo quel momento,invece, egli è diventato in un sol colpo l’emblema della libertà assoluta dell’individuo e dell’inutilità sociale della sua azione, sostituita in questo da mezzi di riproduzione meccanica della realtà più comodi, più facili, più economici, come la fotografia.

Opere

Vittorio Consonni nasce a Petosino (Bergamo) il 7 luglio 1956. Nel 1980 si iscrive alla scuola di pittura presso lo studio del pittore Cesare Benaglia. Nel 1981, sotto la direzione del pittore Pietro Urbani, frequenta la scuola di figura e nudo a Bergamo in via Pignolo. Nel 1982-1983 con Calisto Gritti, pittore e noto incisore, apprende la tecnica dell’incisione e della grafica. In questo arco di tempo, dal 1980 al 1991, con il pittore Mario Cornali inizia un lungo tirocinio di figurazione e composizione. Partecipa a concorsi e mostre riscuotendo riconoscimenti. Nel 1996, presso la ex chiesa della Maddalena in Bergamo, con la collaborazione della Società del Gres Ing. Sala spa, del Credito Bergamasco e il patrocinio del Comune di Bergamo, Assessorato alla Cultura, viene allestita una sua vasta mostra personale. Sue opere, oltre che presso la Società del Gres, si trovano presso collezionisti italiani, svizzeri e tedeschi. Una sua opera, inoltre, è stata inserita in una pubblicazione del Comune di Recanati in occasione del bicentenario della nascita di Giacomo Leopardi (La città raccontata, 1998).
Negli anni 2000 è presente con mostre personali presso il Castello Visconteo di Trezzo d'Adda (Memorie), presso la Galleria Sant'Alesssandro di Bergamo e al Kilometro Rosso presso l'i.lab Italcmenti; contribuisce altresì a numerose Mostre Collettive in tutta la Lombardia.
Nel 2012 viene pubblicato il volume Vittorio Consonni Opere 1990 -2012 a cura di Marco Meneguzzo per SolvanaEditoriale in cui viene condensato il percorso artistico dell'artista. 

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